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Una città che rinasce

INDUSTRIA

L’industria è debole. La perdita di produzione ha assunto dimensioni preoccupanti e le nostre imprese hanno perso competitività sui mercati nazionali ed internazionali a causa di vari fattori:
globalizzazione, nuove tecnologie, integrazione europea con l’introduzione della Moneta Unica, ridotta dimensione aziendale ecc.
Siamo però convinti che una economia basata solo sui servizi non può sopravvivere nel lungo periodo e che sia necessario un forte coordinamento Pubblico- Privato.
E’ vitale ridare speranza al territorio intervenendo con politiche attive per il lavoro che agevolino la ricollocazione della forza lavoro.
È vitale una politica di incentivazione in grado di ridurre gli oneri burocratici, l’incertezza dell’esito delle procedure, i costi generali che non possono più gravare sulle imprese.
Intendiamo altresì sostenere la promozione e l’internazionalizzazione delle medie e piccole imprese che insistono sul nostro territorio per ridare a Termoli il ruolo di “catalizzatore degli investimenti” sostenendo la nascita di realtà produttive, innovative e non invasive.

ARTIGIANATO

L’artigianato è fattore strategico per la ripresa della nostra economia locale. Dobbiamo scommettere su di esso e riscoprire il “saper fare”, coniugandolo con la modernità, la tecnologia, la cultura, l’impresa.
I nostri artigiani hanno un patrimonio culturale immenso che può essere utile anche per il rilancio di altri settori.
Pensiamo agli artigiani del formaggio, della moda, della meccanica, della pasta, dei salumi, del liquore, del cioccolato, del caffè, del ferro, del rame, della ceramica, del legno, del design ecc.
Vi è una nuova sostenibilità, un nuovo paradigma economico e noi pensiamo che il nostro territorio (Termoli ed il basso Molise), se sostenuto da politiche pragmatiche e coerenti, possa esprimere tutte le sue potenzialità in un mercato locale, nazionale ed internazionale.

TURISMO

Il settore turistico è cresciuto e si prevede un forte aumento nei prossimi dieci anni. L’Italia ha un ruolo significativo, ma non riesce ad essere competitiva per varie ragioni:

infrastrutture inefficienti, promozione all’estero frammentata, imprese di settore piccole e non strutturate, formazione carente se riferita ad un mercato globale ed internazionale. Insomma il turismo non è mai stato considerato un investimento su cui puntare per lo sviluppo del Paese. Un esempio per tutti: nei vari piani per la crescita del Mezzogiorno varati dai governi, il turismo non ha mai avuto un ruolo rilevante. Ed invece il turismo è una grande opportunità.  

Occorre un piano strategico per supportare le piccole imprese locali, dando loro la possibilità di inserirsi in circuiti sempre più ampi.

Intendiamo:

  • Riprendere un percorso nato nel 2004: la Pianificazione Strategica nel settore turistico Progetto Dijetus -  “Prodotti  turistici a misura di bambino:  azioni  per  la diversificazione ed il potenziamento sostenibile del Sistema turistico della Costa Molisana e Croata”;

  • Potenziare il Distretto Turistico Molise Orientale per la valorizzazione di luoghi ed attività culturali e luoghi che contengano potenzialità imprenditoriali;

  • “FARE SISTEMA”, mettere insieme turismo, arte e cultura, gastronomia, artigianato, trasporti, commercio, industria e promuovere un nuovo modello;

  • Lavorare a reti d’impresa, comunali e regionali (anche interregionali), fra realtà operanti nel settore turistico su tematiche ed obiettivi comuni;

  • Attivare il sito-web turistico della “Città di Termoli” coordinandolo con i siti delle varie associazioni locali per far conoscere il nostro territorio, i nostri prodotti e le nostre offerte;

  • Adeguare l’offerta turistica ai “viaggiatori” internazionali, sensibili a prodotti turistici selettivi di nicchia e ai paesaggi incontaminati del nostro territorio;

  • Attrarre non solo il segmento “famiglie con bambini” ma adeguare l’offerta turistica anche ad altri segmenti di mercato: ad es. turismo religioso (l’Italia attrae solo il 30% di questo segmento), il turismo dedicato prevalentemente allo shopping (tipico dei turisti provenienti da paesi emergenti), il turismo legato all’arte ed ai beni culturali, il turismo legato al mare, al benessere, a quello di ritorno ecc;

  • Vanno potenziate le attività turistico-ricettive e dei lidi balneari tali da farli diventare un punto

di attrazione nei periodi più ampi di quelli estivi con forme di incentivi e servizi da parte del

   Comune;

  • Fondamentale è realizzare il lungomare della costa molisana iniziando dal collegamento Termoli-Campomarino.


Siamo consapevoli del fatto che il prodotto è il risultato di più azioni: politiche turistiche nazionali, comunicazione e promozione, canali di vendita, trasporti e infrastrutture ecc. Lavoreremo per raggiungere obiettivi realistici e concreti, cercando di creare sinergie con Governo, Regione, Associazioni di categoria e non.


Dovremo fare i conti con la mancanza di strutture ricettive ed elaborare soluzioni alternative con tutti gli attori interessati al settore turistico.

RISTORAZIONE/GASTRONOMIA

L’alimentazione è sempre stata una componente importante dell’esperienza turistica, per conoscere meglio la cultura di un luogo, per conoscere la pratica e le regole dell’arte del mangiar bene di un territorio.

La gastronomia è cultura del turismo sì da essere, per alcuni, la motivazione principale nella scelta della destinazione.

Intendiamo:

  • Sostenere l’attività agricola a livello regionale e nazionale;

  • Rilanciare il territorio puntando sulla Gastronomia/Ristorazione e la produzione tipica anche creando le necessarie sinergie tra produzione primaria e ristorazione;

•Valorizzare la produzione primaria che diventa integrante delle politiche di rilancio turistico;

  • Implementare sinergie con associazioni territoriali locali, nazionali ed internazionali;

  • Potenziare strutture/infrastrutture esistenti a livello comunale;

  • Organizzare la Scuola di Cucina Internazionale coinvolgendo l’Università e l’Istituto Alberghiero;

Valorizzare la cucina tradizionale termolese.

ARTE/CULTURA

L’arte e la cultura sono anche industria (intesa come attività di produzione di beni di interesse economico) e devono essere pensate come delle vere e proprie imprese (l’impresa è VALORE). L’arte e la Cultura generano fermento, creatività, stimolano idee e attraggono investimenti. La stessa rete di beni culturali potrebbe sviluppare un indotto capace di creare valore aggiunto

e posti di lavoro. Non a caso il settore ha registrato una crescita “mediamente superiore al totale dell’economia”. Il turismo ha bisogno di Arte e Cultura perché il viaggio è condivisione, emozione, racconto, non solo strutture e servizi di qualità. I dati dimostrano che su quasi un miliardo di turisti che ogni anno si muovono nel mondo, un terzo viaggia per vedere luoghi ricchi di patrimonio artistico, spinti da una motivazione più che dalla destinazione.


Ogni euro investito in cultura ne produce cinque.

Arte e Cultura vogliono anche dire Università, Scuola, Formazione perché, per intercettare i flussi turistici, occorre valorizzare il “sistema arte” attraverso la professionalità, il management dell’arte e dei beni cultuali.

Intendiamo:

  • Creare occasioni di investimento e di imprenditorialità utilizzando il patrimonio artistico e culturale della nostra città e del nostro territorio. Non ci mancano le risorse culturali, lavoreremo per individuare quelle finanziarie;

  • Il Museo d’Arte Moderna va intitolato ad Achille Pace. La collezione termolese costituisce un caso forte, unico in Italia per la documentazione di tutto quell’ambito di ricerca che va dal postinformale, all’astrattismo, alla nuova figurazione, all’arte cinetica e programmata...”

(Più di 500 opere di arte contemporanea);

  • Rilanciare il “Premio Termoli” che torni ad essere punto di riferimento e anticipatore dei fenomeni artistici nazionali ed internazionali;

Promuovere una sorta di “rivoluzione culturale” dei giovani mettendo in rete le loro idee e trasformandole in progetti concreti;

  • Elaborare un progetto che dia riconoscibilità alle eccellenze della nostra città;

  • Stimolare la nascita di attività artigianali di produzioni di qualità di nicchia, allo scopo di favorire la nascita dell’artigianato legato ad attività culturali;

•Realizzare strutture per promuovere attività culturali (es. teatro, centri di aggregazione come

mediateche ecc) tali da avvicinare alla cultura i vari strati sociali.


Termoli diventi una Città di produttori di cultura grazie al coordinamento di associazioni, scuole, singoli, una Città ove l’associazionismo culturale possa essere reale cuore pulsante in grado di determinare benessere, coesione e progresso sociale.

COMMERCIO

La presenza di grandi strutture di vendita e la sopravvivenza dei piccoli negozi è la problematica attuale del settore commercio. Solo alcuni anni fa il commercio del Centro Storico era caratterizzato da tante attività.

L’avvento della grande distribuzione è stato devastante e il Centro Storico è diventato sempre più povero e i negozi rimasti spesso non riescono a raggiungere una soddisfacente redditività e sono gravati da costi insostenibili.

                                        

Oggi vi è un fenomeno ancora più preoccupante: la vendita online e l’e-commerce (cioè l’acquisto tramite smartphone, il settore è cresciuto del 165% nel 2013). L’e-commerce forse ha abbassato i costi per il consumatore, ma allo stesso tempo ha messo più in difficoltà il piccolo commercio cittadino.

Intendiamo:

  • Promuovere uno sforzo congiunto dei commercianti e dell’Amministrazione comunale per mettere in campo una serie di iniziative quali ad esempio la riqualificazione del Centro Storico, integrando urbanistica, viabilità ed ambiente;

  • Lavorare al “Centro storico Naturale”, collegato ad una piattaforma e-commerce e /o all’info commerce (sviluppando anche servizi al cittadino in sinergia con Enti pubblici e privati);

  • Sviluppare il sistema della MULTI-ATTIVITA’ incrementando e valorizzando i mercati rionali e lavorando all’organizzazione di “mercatini a tema”, laboratori manuali, mercatini dell’artigianato, da tenersi durante l’intero anno, in sinergia con le Associazioni di categoria, operatori turistici e commerciali al fine di rivitalizzare il Centro storico e le aree periferiche della città;

  • Dare supporto informativo fornendo assistenza operativa, legale, orientamento per i giovani imprenditori, consulenza su tipologie di finanziamento, modalità di accesso al credito, strutturazioni societarie, preparazione di un Business Plan ecc;

  • Alleggerire il carico fiscale e tariffario comunale, consentendo alle nuove iniziative giovanili di non pagare per i primi due anni le tasse comunali;

Ancora una volta la parola chiave è: fare SISTEMA/NETWORKING.

AGROALIMENTARE

L’agroalimentare è uno dei settori che maggiormente contribuisce all’immagine positiva del “Made in Italy”. I maggiori punti di forza sono la varietà di prodotti e la loro qualità. I prodotti agroalimentari italiani sono considerati al “top della sicurezza” a livello internazionale e sono richiesti all’estero per la loro “tipicità” e per la cosiddetta “Dieta Mediterranea”.


L’industria alimentare italiana, insieme ad agricoltura, indotto e distribuzione, rappresenta la prima filiera economica del paese, acquistando e trasformando il 72% delle materie prime nazionali. L’Italia è il primo esportatore alimentare di pasta, conserve, mele, insaccati, aceto ecc. E il Molise? E Termoli?

Intendiamo:

  • Lavorare alla promozione del “Termoli Made in Italy”;

  • Collaborare con Enti preposti per alleggerire oneri amministrativi e burocratici;

  • Sostenere sistemi di filiera;

  • Promuovere e sostenere il cooperativismo giovanile;

  • Favorire i prodotti a km.0;

  • Favorire il legame produttivo fra imprese e territorio attraverso una politica incentrata sul network fra aziende agricole, imprese industriali, imprese di formazione e centri di ricerca, imprese artigiane ecc;

  • Creare Smart Farrms: fattorie intelligenti, aziende agricole in grado di garantire prodotti

di elevata qualità attraverso pratiche produttive ad impatto e a basso costo. È una buona opportunità per inserirsi in una nicchia al riparo della concorrenza dei mercati internazionali.

  • Sostenere le attività agricole con tutti i mezzi disponibili. Predisporre un piano per l’adeguamento delle strade comunali ed interpoderali. Far diventare la campagna parte viva della Città.

PESCA

La pesca è un settore strategico per la nostra Città. Il settore ittico risente fortemente della congiuntura negativa e le politiche europee non sempre facilitano l’impresa.

Intendiamo:

•Promuovere al grande pubblico le eccellenze dei nostri mari;

  • Sostenere le iniziative della marineria;

  • Promuovere progetti di “pesca-turismo” per lo svolgimento di attività turistico- ricreative;

  • Supportare tutte quelle iniziative in grado di creare sinergie tra il mondo della pesca e la ristorazione;

  • Ente Porto, per un quadro razionale del sistema iniziando dal Terminal;

  • Sollecitare il completamento delle operazioni di dragaggio;

  • Ristrutturare tutto lo scalo marittimo.